Parole chiave
Le parole che ti guidano nella scelta di un conto di deposito online.
Conto di deposito
È simile a un libretto di risparmio e soddisfa soprattutto un'esigenza di investimento: ha rendimenti superiori alla media degli strumenti di investimento tradizionali e non offre i servizi di un normale conto corrente. È soggetto a un'imposta di bollo di 14,62 euro.
Il conto di deposito può essere:
- "libero". Il cliente può prelevare o versare denaro, senza alcuna limitazione sull'importo e senza penalizzazione sugli interessi
- "vincolato". Il cliente beneficia di rendimenti elevati a patto di non spostare le somme depositate per un periodo di tempo prestabilito.
I conti di deposito sono venduti sia in filiale dalle banche tradizionali, sia sul web dalle banche online.
Conto corrente
È il prodotto bancario più diffuso, perché soddisfa diverse esigenze di servizio. Per esempio: versare e prelevare quando si vuole, fare pagamenti con la carta di credito, pagare le bollette, emettere assegni, incassare lo stipendio o la pensione.
La banca custodisce i soldi e paga interessi che sono inferiori a quelli di un conto di deposito.
Pronti Contro Termine (PCT)
È un'operazione di investimento a breve o brevissimo termine: i titoli obbligazionari acquistati per contanti vengono rivenduti alla scadenza concordata a un prezzo prefissato.
L'interesse deriva dalla differenza tra il prezzo di acquisto e di vendita, con un calcolo identico a quello di un BOT.
Il PCT è ideale quando il risparmiatore vuole mantenere liquido il suo capitale e non impegnarlo per lunghi periodi di tempo.
I PCT sono venduti sia in filiale dalle banche tradizionali sia sul web dalle banche online.
Tasso di interesse
Costituisce la remunerazione dell'investimento. Il tasso di interesse lordo di un conto di deposito comprende la ritenuta fiscale, per legge pari al 27% fino al 31 dicembre 2011 e al 20% dal 1° gennaio 2012.
Il tasso che il cliente effettivamente percepisce è il tasso netto.
I tassi di interesse dei conti di deposito sono più favorevoli di quelli dei conti correnti, perché i conti di deposito non offrono tutti i servizi di un conto corrente vero e proprio. Venduti di solito dalle banche online, hanno costi di struttura, gestione e personale inferiori rispetto a quelli delle banche che operano con filiali fisiche.
Solidità
L'adeguatezza del capitale o stabilità finanziaria misura la solidità di una banca e quindi la capacità di far fronte agli impegni presi con i correntisti e con il mercato.
Uno degli indicatori di adeguatezza più affidabili è il Tier 1 Capital ratio, che rappresenta il rapporto tra il patrimonio di base della banca e le sue attività ponderate in base al rischio.
Infatti Ratio in inglese significa "rapporto", Tier significa "grado": quindi Tier 1 è il primo grado.
In parole semplici, il Tier 1 Capital ratio è la quantità di capitale che la banca ha messo da parte per assorbire le perdite senza dover intaccare gli interessi dei correntisti. Quindi, più questo parametro è alto, più la banca è in grado di resistere a eventuali problemi di liquidità e di garantire i suoi clienti.
La Banca d'Italia richiede un valore minimo del 4%, ma il valore consigliato è del 6%.
Patrimonializzazione
Quando una banca è "adeguatamente patrimonializzata" significa che con il suo patrimonio di base, una sorta di "cuscinetto" per assorbire eventuali perdite, riesce a coprire ampiamente i rischi connessi all'esercizio delle sue attività.